GUATEMALA & BELIZE
Un tour alla scoperta di due Paesi affascinanti e se pur confinanti così diversi fra loro: l’incantevole Guatemala e il selvaggio Belize. Dopo la prima notte trascorsa a Guatemala City partiremo alla scoperta del Guatemala. La prima sosta sarà Antigua: antica Capitale chiamata la “Firenze del Guatemala” e sopravvissuta a 17 disastri e terremoti, racchiude nei suoi conventi e nei suoi palazzi capolavori inestimabili. I suoi abitanti vivono in case segnate dal tempo che hanno la suggestione delle pietre antiche. Passeggiando lungo le vie lastricate in pietra e levigate dal tempo si scopre il fascino intramontabile della città: portali monumentali in pietra serena, incorniciati da colonne e sormontati da statue e fregi barocchi immettono nei patii odorosi di fiori delle dimore ottocentesche. Il giorno seguente visita del Lago Atitlan: un grande specchio d’acqua dai panorami mozzafiato incastonato tra 3 vulcani alti più di 3000m e contornato da 12 villaggi indios dove gli abitanti vestono ancora i costumi tradizionali e operano secondo metodi secolari. Visita di Chichicastenango, prima di rientrare a Guatemala City. Famoso mercato a 2071m di altezza, che richiama ormai da anni viaggiatori da tutto il mondo e che, nonostante sia una delle classiche mete per chi visita il Paese, mantiene ancora il fascino e la magia del popolo Maya Quichè. Il suo punto d’incontro è la scalinata semi circolare della Chiesa di San Tomas, davanti alla quale arde un falò. È qui che gli indios celebrano i loro antichi riti disponendo per terra candeline dai diversi colori secondo la preghiera che è rivolta ai santi-dei, spargendo petali di fiori, agitando nell’aria fasci di candele, spruzzando con l’”aguardiente” immagini sacre affinché l’alcool volatilizzandosi porti più velocemente le preghiere. Rientro a Guatemala City e partenza in aereo per Flores. Situata sul lago Peten è il luogo di partenza per la visita del meraviglioso sito archeologico di Tikal. Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco è un vero e proprio Parco Nazionale che avvolge le imponenti rovine: 3000 costruzioni ripartite su 16kmq, di cui solo il 10% è stato riportato alla luce. Non sono però soltanto i magnifici templi e le piramidi dalle vertiginose scalinate a dare a questo angolo di mondo un fascino particolare, è l’atmosfera che colpisce: salire sulla Piramide più alta ad aspettare il tramonto con una vista a perdita d’occhio di lussureggiante vegetazione, mentre fanno compagnia le grida rauche dei pappagalli e lo schiamazzare delle scimmie urlatrici, è un’esperienza indimenticabile. Pernottamento a Flores e trasferimento via terra a San Ignacio,in Belize. Paese ancora poco conosciuto, se non perché vi sia stato girato il film “Mosquito Coast” e per Madonna che ha dedicato la canzone “Isla Bonita” ad Ambergris Caye, uno dei suoi isolotti, il Belize ha diversi motivi per essere visitato: nascosti nella sua fittissima giungla si trovano incontaminati siti Maya, numerosi sono i parchi naturali popolati da numerose specie di animali, per non parlare della sua barriera corallina, seconda solo a quella Australiana. E’ un Paese completo, che regala grandi emozioni: natura selvaggia, parchi naturali, paradisi per i sub, come l’incredibile Blue Hole, ma anche cultura e la possibilità di conoscere un popolo molto particolare. Terra abbandonata dagli Spagnoli perché ritenuta inospitale, rifugio di pirati e bucanieri inglesi e scozzesi che la consideravano nascondiglio sicuro e inaccessibile, protetto com’è dalla barriera corallina che ne impediva l’accesso ai galeoni spagnoli, fu ufficialmente conquistato dal Regno Unito nel 1798. Incredibile mescolanza di genti e culture il Belize è molto diverso rispetto ai vicini paesi di cultura spagnola ed è molto più simile alla Giamaica. La maggior parte degli abitanti è di origine Creola, discendenti degli schiavi africani e dei pirati inglesi che per primi popolarono il Paese, mentre il resto della popolazione è costituito da Garifuna, discendenti da indios sudamericani e africani, da Meticci nati dall’unione di indios sudamericani con gli europei, da discendenti dei Maya e da piccoli gruppi di cinesi,libanesi,mercanti indiani,Nordamericani. Il Belize nonostante sia una delle zone meno abitate del Centro America, con i suoi 260.000 abitanti, ha quindi veramente un’incredibile varietà di etnie. La sosta a San Ignacio ci permetterà di visitare due siti archeologici molto interessanti: Xunantunich e Caracol. Il primo, famoso per il suo “El Castillo”, bellissimo tempio Maya che si eleva di circa 40m al di sopra della giungla, è veramente in una posizione spettacolare, sulla cima spianata di una collina che guarda sul fiume Mopan, tra giungla e prati verdissimi. Il sito di Caracol è invece il più grande di tutto il Belize e si estende su una superficie di ca88kmq. Bello e ancora incontaminato è considerato la città Maya più importante del periodo medio-classico da quando gli storici ritrovarono nel 1986 una pietra altare che raccontava della vittoria di Caracol sulla potentissima Tikal. Da San Ignacio rientro a Belize City e partenza per Ambergris Caye. Gli amanti dello snorkeling resteranno estasiati dall’escursione al Parco Marino Hol Chan, dove tra coralli e pesci multicolori vi sembrerà di nuotare in un acquario, e al Shark & Ray Alley, dove farete l’indimenticabile esperienza di poter nuotare in appena 5m d’acqua in mezzo a razze e squali nutrici, che potrete tranquillamente toccare. Per gli amanti del diving le immersioni davanti ad Ambergris, più di 40 punti, sono veramente eccezionali, come Cypress e Turneffe Reef, ma la più famosa ed emozionante è senza dubbio il Great Blue Hole. Risultato di ripetuti cedimenti di un sistema di grotte calcaree, è un’apertura perfettamente circolare larga 300m e profonda 140 metri che si presenta come un anello corallino. Famosa per le sue pareti ricoperte da un grandissimo numero di stalattiti che si trovano all’interno della cavità, formatesi nell’era glaciale e lunghe fino anche a 12m, rimarrete sorpresi quando in pochi secondi arriveranno dagli abissi frotte di squali a farvi compagnia! Dopo giornate di relax e mare rientreremo a Belize City per la visita del sito di Lamanai, raggiungibile solo con barca a motore, navigando sul New River in mezzo a mangrovie, piantagioni di canna da zucchero, uccelli tropicali e coccodrilli; flora e fauna si susseguono in un paesaggio lussureggiante: anche lungo la strada che dall’approdo vi farà giungere alle rovine camminerete in mezzo ad alberi enormi e splendide orchidee nere, fiore simbolo del Paese. Rientro a Belize City. Partenza per l’Italia

