MEXICO – GUATEMALA- HONDURAS
Un indimenticabile viaggio attraverso la civiltà Atzeca e Maya che, se disponete di qualche giorno in più, rispetto al classico Messico & Guatemala che può essere fatto in 9/11 giorni, vi porterà a scoprire un angolo del Guatemala ancora poco conosciuto dal turismo di massa, fino al suggestivo sito di Copan in Honduras.
Si parte da Mexico City con il suo Museo di Antropologia, considerato uno dei 5 musei più belli del mondo, e con la visita all’ imponente zona archeologica di Teoutihuacan per poi passare in Chiapas dove, oltre alla meravigliosa San Cristobal De Las Casas, cuore di questa regione del Messico più autenticamente “Indios” ed ai tipici villaggi dei dintorni, verrete colpiti dallo stupefacente Canyon Sumidero, che si snoda per 15km lungo le rive del fiume Grijalda ricco di vita selvatica e suggestivi giochi d’acqua che partono dalle sue pareti verticali alte 1000metri, per poi ammirare il più etereo e misterioso sito archeologico maya del Mesoamerica: Palenque.
Immerso nella giungla del Chiapas vi colpirà anche per la sua suggestiva posizione; la stessa vegetazione che lo nascose agli occhi di Cortes rischia costantemente di riprendersi gli spazi che i lavori di disboscamento faticosamente conquistano.
Da qui andremo in Guatemala per visitare: Antigua, antica Capitale chiamata la “Firenze del Guatemala” e sopravvissuta a 17 disastri e terremoti, racchiude nei suoi conventi e nei suoi palazzi capolavori inestimabili. I suoi abitanti vivono in case segnate dal tempo che hanno la suggestione delle pietre antiche. Passeggiando lungo le vie lastricate in pietra e levigate dal tempo si scopre il fascino intramontabile della città: portali monumentali in pietra serena, incorniciati da colonne e sormontati da statue e fregi barocchi immettono nei patii odorosi di fiori delle dimore ottocentesche; Lago Atitlan, grande specchio d’acqua dai panorami mozzafiato incastonato tra 3 vulcani alti più di 3000metri e contornato da 12 villaggi indios dove gli abitanti vestono ancora i costumi tradizionali e operano secondo metodi secolari; Chichicastenango, famoso mercato a 2071m di altezza, che richiama ormai da anni viaggiatori da tutto il mondo e che, nonostante sia una delle classiche mete per chi visita il Paese, mantiene ancora il fascino e la magia del popolo Maya Quichè. Il suo punto d’incontro è la scalinata semi circolare della Chiesa di San Tomas, davanti alla quale arde un falò. È qui che gli indios celebrano i loro antichi riti disponendo per terra candeline dai diversi colori secondo la preghiera che è rivolta ai santi-dei, spargendo petali di fiori, agitando nell’aria fasci di candele, spruzzando con l’”aguardiente” immagini sacre affinché l’alcool volatilizzandosi porti più velocemente le preghiere.
Da Guatemala City si raggiungerà in auto la frontiera con l’Honduras per visitare Copan, a solo 14km dal confine. Dichiarata dal 1980 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco è famosa per le sue magnifiche rovine Maya con elaborate steli e migliaia di glifi.
Rientro in Guatemala e proseguimento per Rio Hondo per la visita del sito archeologico di Quiriguà che, come Copan, è celebre per le sue steli riccamente scolpite ma a differenza di questa ultima le steli di arenaria scura di Quiriguà sono alte fino a dieci metri e poste come sentinelle in un giardino tropicale.
Da Puerto Barrios si proseguirà in motoscafo per Livingston per approdare in un mondo diverso da tutto il resto del Guatemala: atmosfera caraibica con guatemaltechi neri d’origine Giamaicana e Garifuna (che hanno origine dall’unione di indios sudamericani con africani), musica reggae, salsa e merengue, case coloratissime, spiagge spettacolari e pesce freschissimo! Fondata nel 1800 da schiavi africani ed indios caraibici è un’enclave marcatamente tropicale sul versante caraibico del Guatemala, ricca di vegetazione lussureggiante e di animali selvaggi.
Prima di partire in auto per Flores giro in motoscafo lungo il Rio Dulce. Simile al Rio Delle Amazzoni, per il primo tratto scorre tra pareti rocciose punteggiate di conifere. Le acque limacciose del fiume scorrono veloci sotto le canoe dei pescatori che lanciano le loro reti rotonde. Il verde della vegetazione tropicale esplode tra il suono metallico di gigantesche cicale, voli di pellicani e d’aironi cinerini che si posano su piccoli approdi dove spuntano capanne d’indios.
Una volta raggiunta Flores, sul Lago Peten, vi aspetta, ed è proprio il caso di dirlo, l’ultima ciliegina sulla torta: il meraviglioso sito archeologico di Tikal.
Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco è un vero e proprio Parco Nazionale che avvolge le imponenti rovine: 3000 costruzioni ripartite su 16kmq, di cui solo il 10% è stato riportato alla luce. Non sono però soltanto i magnifici templi e le piramidi dalle vertiginose scalinate a dare a quest’angolo di mondo un fascino particolare, è l’atmosfera che colpisce, salire sulla Piramide più alta ad aspettare il tramonto con una vista a perdita d’occhio di lussureggiante vegetazione mentre fanno compagnia le grida rauche dei pappagalli e lo schiamazzare delle scimmie urlatrici è un’esperienza indimenticabile!
Rientro a Flores e partenza per l’Italia via Cancun o Guatemala City

