Reunion & Rodriguez
TOUR DI REUNION & RODRIGUEZ
La Reunion. Ancora poco conosciuta e quindi meta poco frequentata dal turismo di massa è un’isola dai grandi contrasti: lussureggiante vegetazione, vulcani, spiagge di sabbia nera, altipiani, campi di canna da zucchero, lagune e cascate, graziosi villaggi.
L’isola, che fa parte dell’arcipelago delle Mascarene, è essenzialmente di origine vulcanica essendo nata dall’eruzione di due vulcani: il Piton des Neiges, il più antico e il più alto con i suoi 3069m di altezza e il Piton de La Fournaise, ancora attivo. Al centro dell’isola, fra i due vulcani, giganteschi depressioni del terreno hanno dato vita ai famosi “cirques” di Cilaos, Mafate, Salazie. La conformazione geologica e la natura incontaminata la rendono oggi una perfetta destinazione anche per trekking, parapendio, pesca d'altura, rafting e molto altro.
Regione d’oltremare francese, culturalmente è un curioso connubio tra la cultura creola e quella francese, un piccolo lembo di terra europeo che ha mantenuto però aspetti caratteristici della cultura locale
E’ uno dei pochi posti al mondo dove le varie etnie più che “convivere” si sono perfettamente integrate fra loro: africani, che qui rimasero dopo l’abolizione della schiavitù, coloni francesi, indiani reclutati per la mano d’opera, mercanti cinesi e arabi hanno formato l’attuale popolazione di Reunion e tutti sono veramente fieri di essere considerati francesi. Per questo è l’unico tra i paesi d’oltremare a non avere movimenti politici o di pensiero a favore della secessione.
La natura rigogliosa, il crogiolo di razze, i deliziosi paesini con tetti e case multicolori, l’atmosfera particolare che vi si respira fanno di Reunion una destinazione particolare che riuscirà a stupirvi.
E per chi ama abbinare il tour ad una vacanza mare quale migliore occasione per poter soggiornare sulla vicina isola di Rodriguez? Un vero paradiso con spiagge di estrema bellezza, una splendida laguna formata dalla barriera corallina che quasi interamente circonda l’isola, coste ancora intatte e un’atmosfera autentica che si è conservata proprio grazie alla lontananza dalle rotte turistiche consuete: un mondo incontaminato tutto da scoprire.
Si parte da St Denis, la capitale, chiamata la Parigi dell’Oceano Indiano. Dopo la visita dell’affascinante e vivace città si prosegue per St. André, attraversando le grandi piantagioni di canna da zucchero di St. Suzanne, per raggiungere il Cirque di Salazie. Il più verde dei Cirques è celebre soprattutto per le magnifiche cascate; la più famosa è “le voile de la marièe”, il velo della sposa, così chiamata per i migliaia di piccoli rigagnoli che scendendo vanno a formare l’effetto del tulle di un abito nuziale. Qui la natura è verde e selvaggia, fitte foreste e piantagioni si alternano a stupende cascate e ruscelli.
Sosta al grazioso villaggio di Hellbourg, piccola cittadina di montagna che vanta belle dimore coloniali dagli incantevoli coloratissimi giardini. Qui si potrà visitare anche la Casa della Vaniglia, centro di produzione del profumatissimo aroma.
Proseguimento per St. Rose, con sosta a St. Anne per visitarne la bella Chiesa, del 1857 in stile neobarocco. St. Rose è famosa sia per la vicina Anse des Cascades, caratteristica baia ricca di piccole cascate, ponticelli di legno ad arco, barche di pescatori che qui vendono il frutto delle loro uscite in mare, sia per la Chiesa di Notre Dame des Laves. Nel 1977 due colate di lava discendenti dal vulcano Piton del la Fournaise si fermarono proprio intorno alla Chiesa senza distruggerla, salvando il paese. Proseguimento verso la costa sud dell’isola. St Philippe è indiscutibilmente la capitale del selvaggio sud: lontano dalle grandi città è riuscito a mantenere molto del suo autentico carattere. Le pendici del vulcano La Fournaise, la lussureggiante foresta della riserva naturale di Mare-Longue, le scogliere a picco sul mare sono le caratteristiche principali di questa zona.
Proseguiremo per St. Pierre per la visita al vulcano Piton de la Fournaise. La strada che da qui sale verso Plaine des Cafres, tra campi di geranio e alberi di acacia, offre bellissimi scorci panoramici, come Nez de Boeuf, e giunge fino a Pas de Bellecombe, stupendo punto di osservazione delle bocche dei crateri e del paesaggio lunare che li circonda, con colori che vanno dal grigio scuro al rosso intenso. Da qui scenderemo lungo il sentiero che porta al vulcano, considerato uno dei più interessanti al mondo.
La storia geologica di Reunion risale a circa dieci milioni di anni fa quando sul fondo dell’oceano iniziò a formarsi un vulcano sottomarino,il Piton de Neiges, che impiegò otto milioni di anni di eruzioni per emergere dall’acqua, fino a raggiungere l’altezza di 3069m s.l.m. e formare l’isola. Ora questo vulcano è spento e, da circa 380.000 anni, il Piton de la Fournaise, che a quei tempi comparve sul fianco occidentale del vecchio vulcano, ne fa le veci. Da allora la Fournaise si è innalzato fino a 2631m e vista la sua abbondante attività eruttiva continuerà a svilupparsi ancora e a far crescere la superficie dell’isola.
La prima formazione che troveremo è un cono vulcanico molto vecchio (1753) di splendido color rosso ocra,chiamato Formica Leo. La sua forma ad imbuto che ricorda il lavoro dell’insetto scavatore gli ha valso il nome. La salita alla sommità del vulcano, da cui si gode un magnifico panorama sull'intera isola e oceano circostante, richiede andata e ritorno 5 ore; …. ma anche soltanto passeggiare sui cordoni di lava che formano trecce e figure varie è spettacolare
Da St. Louis saliremo invece verso il Cirque di Cilaos lungo impervie gole e picchi svettanti. Dei tre “Cirques” Cilaos è senza dubbio il più accessibile ed il più popolato ma nonostante questo non ha perso il suo fascino selvaggio, basti pensare che sul fondo della vallata il piccolo villaggio di Ilet-à-Cordes è ancora raggiungibile soltanto attraverso sentieri. Oltre che i meravigliosi scorci panoramici che permettono di ammirare in pieno la vallata, Cilaos è famoso per le sue acque termali, i bellissimi ricami artigianali, le lenticchie ed il vino.
Rientro verso St. Pierre. Il tratto di strada costiera tra qui e St. Gilles ci permetterà di fare diverse soste per ammirare l’etang salè e le spiagge di St Gilles e Boucan Cannot. Saliremo poi al Maido Peak, straordinario punto panoramico a 2200m dal quale si gode uno spettacolare panorama del Cirque di Mafate. Questo è l’unico dei cirques ad essere accessibile solo a piedi o in elicottero. La mancanza di automobili e strade lastricate fa di questa zona la destinazione preferita per gli escursionisti in quanto possono esplorare questa natura incontaminata raggiungendo anche gli altri due cirques. Qui gli amanti del trekking potranno dedicarsi all’esplorazione dei vari sentieri mentre chi non interessato potrà visitare St. Paul, ex capitale di Reunion, che con i suoi edifici storici allineati sul lungomare, fiancheggiato da cannoni e palme da cocco conserva ancora un’atmosfera tropicale e coloniale. Visita ad una distilleria di olio di geranio e al museo de Villèle, una vecchia fattoria del secolo scorso dove furono iniziate le piantagioni di geranio.
Da St Denis si potrà poi raggiungere l’isola di Rodriguez.
Lontano dal turismo di massa è un’isola veramente molto bella e incontaminata, dove più che turisti si viene considerati ospiti. Pochissime barche a motore, la barriera corallina che quasi per intero circonda l’isola, una splendida laguna simile ad un vero e proprio acquario, una vegetazione interna rigogliosa, la tranquilla popolazione, la lontananza dai nostri ritmi e dalle nostre prospettive la rendono un vero paradiso terrestre.
Reunion è anche, assieme a Mauritius e Rodriguez, una possibila estensione dal Madagascar. Vedi Africa
Last Updated (Monday, 05 December 2011 18:37)




